Libri Zen Gratis

Da sempre considero Thomas Hoover un grandissimo.
Il suo libro La Cultura Zen – pubblicato da Mondadori in Italia nei primissimi anni ’80 e mai più ristampato – è per me il miglior testo introduttivo esistente sulal filosofia zen e sulle sue ricadute culturali disponibile in occidente.
È chiaro, conciso, scorrevolissimo e incredibilmente approfondito.
Ne posseggo una copia in italiano ed un vecchissimo hardback in inglese, e resta la base del mio interesse per l’oriente e per lo zen.
Hoover – che di professione sarebbe un architetto – pubblicò anche un molto favoleggiato The Zen Experience, che quida noi non si vide neanche dipinto, e che resta abbastanza diffificle da reperire anche in originale.

Ma ora, scopro co una certa sorpresa che Hoover – che dopo lo zen si è dato alla narrativa avventurosa ed al thriller – è di recente tornato padrone dei propri lavori… ed ha deciso di regalarli.

Sul sito di Thomas Hoover trovate i due testi sullo zen più una mezza dozzina di romanzi di buon livello, in diversi formati adatti alla lettura su pc o su e-reader.
Curiosamente – e qui potremmo fare un sacco di discorsi – Amazon non permette a Tom Hoover di regalare i propri vecchi libri… e quindi il formato Kindle scaricabile da Amazon.com vi costa 99 centesimi.
Ma come dice l’autore, esistono siti dai quali anche il formato Kindle è disponibile gratis.
Basta cercare.

Chiunque sia interessato alla filosofia zen ed alla cultura giapponese dovrebbe dare una buona occhiata a Zen Culture e The Zen Experience.
E anche i romanzi sembrano interessanti.

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Conferenze di inizio Febbraio

Parallelamente alla mostrMostre di Grafica Giapponesea di arte giapponese che si terrà a partire dalla settimana prossima all’Accademia Albertina, si svolgerà sempre a Torino un ciclo di incontri e conferenze di argomento contiguo a quello della mostra.

Qui di seguito, il programma di massima.
Date e orari da definirsi.

Conferenze e incontri convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone”, 2-5 febbraio 2010

Letteratura contemporanea giapponese: presentazione dell’antologia Foglie multicolori – Racconti dal Sol Levante e del progetto ALIA6 della casa editrice CS_libri di Torino

Intervengono: Reiko Hikawa (scrittrice), Fabio Lastrucci (scultore, illustratore e scrittore), Federico Madaro (traduttore), Davide Mana (scrittore e traduttore), Massimo Soumaré (scrittore e traduttore), Silvia Treves (scrittrice e direttrice editoriale della CS_libri)

L’antologia Foglie multicolori – Racconti dal Sol Levante edita da CS_libri raccoglie diciotto racconti di quindici rappresentativi e famosi autori giapponesi (tra cui ben sette vincitori del Premio Naoki e un vincitore del Premio Akutagawa; i due più importanti riconoscimenti letterari giapponesi paragonabili ai Premi Campiello e Premio Strega italiani) come Mitsuyo Kakuta, Miyuki Miyabe, Kazuki Sakuraba e Hitonari Tsuji offrendo ai lettori uno spaccato a trecentosessanta gradi dei vari generi della letteratura contemporanea nipponica.

Anche il progetto di antologie annuali di letteratura fantastica internazionale ALIA arrivato al sesto volume (uscita prevista giugno 2010) ha pubblicato sulle sue pagine numerosi testi di scrittori giapponesi. Si è inoltre avvalso della collaborazione di artisti del livello di Yoshitoshi ABe e Katsuya Terada, le cui opere sono presenti nella mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese, i quali hanno realizzato copertine e illustrazioni interne originali appositamente per i volumi della serie. In ALIA6 saranno editi racconti di noti autori italiani, giapponesi, americani, cinesi, spagnoli e di Singapore come Arisu Arisugawa, Fabio Lastrucci, Pan Haitian, Reiko Hikawa, Lucía González Lavado, Alvin Pang, Yuko Matsumoto, Cyril Wong e illustratori come Keitaro Arima, Ryo Kanai, Chiara Negrini, Cris Ortega, ScarletGhotica e Hitoshi Yoneda. All’incontro parteciperanno scrittori, illustratori, traduttori e curatori coinvolti nei due volumi.

 

Kitsukiba: “dietro le quinte” del progetto della graphic novel italo-giapponese edita da Pavesio Productions

Intervengono: Fulvio Gatti (editor), Vittorio Pavesio (direttore della Pavesio Productions), Massimo Soumaré (scrittore e traduttore)

Il progetto Kitsukiba promosso dalla Pavesio Productions vede realizzare per la prima volta in Italia una graphic novel che nasce dall’unione artistica e letteraria di Italia e Giappone e che sarà edita contemporaneamente in Italia e Francia. Consiste nella trasposizione in fumetto del racconto Storia romantica di code e di canini di Massimo Soumaré per mano del mangaka e illustratore giapponese Ryo Kanai. L’idea è quella di creare un’opera grafica che riunisca i punti di forza e fascino del manga giapponese e del fumetto d’autore europeo. L’uscita della graphic novel sarà inoltre preceduta dalla pubblicazione dall’art book Ryo Kanai the Art of con testi in quattro lingue (italiano, inglese, francese e giapponese) che permetterà di apprezzare ulteriormente i lavori dell’artista nipponico.

Durante l’incontro si spiegheranno in dettaglio le fasi di realizzazione dell’opera, illustrando il processo creativo a partire dall’originale ideazione fino ad arrivare alle fasi creative vere e proprie.
Inoltre Vittorio Pavesio parlerà della situazione della pubblicazione degli art book in Italia.

Parole immaginate: piccolo viaggio intorno a segni e narrazioni
Interviene: Fabio Lastrucci (scultore, illustratore e scrittore)

L’argomento è il rapporto che intercorre tra arte visiva e grafica, pittura e fotografia, attraverso alcuni esempi proposti in libera associazione tra loro, seguendo un filo non cronologico, ma di affinità elettive. Il disegno che diventa narrazione verrà illustrato soffermandosi sulla
grafica di Paul Klee e Saul Steinberg, comprendendo anche il Poema a fumetti di Buzzati, ed artisti come Gastone Novelli, Roy Litchstein ed altri ancora. Sul fronte del fumetto, si cercherà di vedere esempi di contaminazioni linguistiche a partire da Lyonel Feininger fino al fumetto americano e ad
alcuni manga contemporanei. Nell’ambito della fotografia, poi, sarà infine sottolineato il rapporto tra alcuni fotografi che utilizzano la messa in scena del set per raccontare storie, come il francese Gilbert Garcin e il nordico Carl-Erik Strom, confrontato con altri esempi di “scrittura visiva”.

 

Il bacio della Donna Serpente: percorsi iconologici nel Femminile allarmante tra Oriente e Occidentedagli stereotipi alla fascinazione esotica

Intervengono: Franco Pezzini (critico e studioso), Massimo Scorsone (filologo)
 

Sulla base di una complessa mitopoiesi, l’Occidente ha declinato in varie forme l’idea di un Femminile allarmante che nutrirà con abbondanza le forme artistiche dell’età moderna. All’interno di tale costellazione i richiami all’Oriente sono molteplici, a enfatizzare una dimensione predatoria circonfusa di brividi esotici. Tra dee e vampire, tiranne del corpo e seduttrici dell’anima, ciò che emerge è una galleria di inquietudini, timori e inconfessate fascinazioni con ricadute talora tragiche nel vissuto dei popoli.

 

Character & Design: dentro l’industria audiovisiva giapponese
Intervengono: Luca Della Casa (curatore della sezione asiatica del Future Film Festival di Bologna), Stefano Gariglio (critico cinematografico specializzato sull’animazione giapponese e curatore della mostra Manga Impact) e Fabrizio Modina (collezionista e curatore della mostra Manga Impact)

Dall’illustrazione al character design per gli anime: una riflessione su come l’industria audiovisiva giapponese assorbe la creatività di artisti quali Akemi Takada, Yoshitoshi ABe e Katsuya Terada.

Amici immaginariL’Occidente nel fantasy giapponese e il Giappone nel fantasy occidentale: streghe e miko, cavalieri e samurai
Intervengono: Davide Mana (scrittore e traduttore), Reiko Hikawa (scrittrice)

In Giappone, dagli anni ’90 il boom del fantasy nei giochi è stato all’origine di un grande successo della letteratura fantastica. Numerose sono state le opere di stile occidentale dove comparivano cavalieri e streghe di stampo europeo e Reiko Hikawa ha pubblicato più di un centinaio di romanzi divenendo una delle maggiori autrici fantasy nipponiche. Ma l’Occidente rappresentato in questi lavori si discosta da quello reale… In esso confluiscono elementi orientali e del Giappone. Si narra di graziose e affascinanti streghe, di cavalieri che si attengono ad un pensiero buddhista e al codice del bushido. È quindi necessaria una riflessione sulla differenza tra l’Oriente esotico e l’Occidente romantico.
Al contempo, l’immaginazione del Sol Levante in Occidente è strettamente legata all’immaginazione dell’Oriente. Questa attraversa tre fasi distinte – la prima influenzata dai racconti dei viaggiatori (Mandeville, Polo), la seconda, post-illuministica, legata alle avventure coloniali ed alla “scoperta” delle Mille e Una Notte, la terza dominata dal sempre più intenso scambio di informazioni tra Est e Ovest nel ventesimo secolo. L’immagine del Giappone negli scritti degli autori occidentali – e per riflesso, nel cinema – rimane comunque romantica, semplicistica e spesso molto molto sbagliata – ma sempre piuttosto divertente (anche se di solito non come intendeva l’autore).
 

Calligrafia tra Cina e Giappone: evoluzione grafica della scrittura

Interviene: Kazuko Hiraoka (calligrafa)

Dopo una breve introduzione alla storia della lingua giapponese, la maestra Kazuko Hiraoka spiegherà come l’alfabeto giapponese hiragana sia stato sviluppato a partire dai caratteri ideografici (chiamati “kanji” in Giappone e “hanzi”  in Cina), passando poi ad un esempio di confronto tra il tipo di scrittura della poesia tradizionale cinese e giapponese illustrando visivamente la differenza nella scrittura calligrafica di questi due grandi paesi dell’Estremo Oriente.

Volpi magiche e spiriti inquieti nell’età di internet: influenza della narrativa fantastica classica e del folklore tradizionale giapponesi sui mezzi di comunicazione di massa contemporanei

Interviene: Massimo Soumaré

I racconti del sovrannaturale e le credenze negli esseri fantastici del folklore hanno in Giappone una lunga tradizione ininterrotta risalente in letteratura fino alle prime opere del paese come, ad esempio, il Kojiki (Vecchie cose scritte, 712 d.C.) e il Taketori monogatari (Storia di un tagliabambù, X secolo). In seguito, hanno conosciuto un grande sviluppo nel corso del Periodo Edo (1603-1868) e sono state presentate in Occidente da Lafcadio Hearn (1850-1904) fino ad assumere, come parte integrante del tessuto culturale di una nazione i cui abitanti credono profondamente nell’esistenza dei kami – gli spiriti degli esseri viventi e degli oggetti – un ruolo importante anche negli odierni mezzi di comunicazione di massa.

Attori Kabuki e loro ritratti
Interviene: Akane Fujisawa
 

Il teatro Kabuki, definito il fiore della cultura popolare di Edo, si è sviluppato in contemporanea all’ukiyo-e. Dalla metà del Periodo Edo (1603-1868) hanno cominciato ad apparire stampe di ritratti degli attori le quali sono state utilizzate come pubblicità di quest’ultimi. Così sono nate molte opere d’arte. Sono stati stampati anche numerosi disegni che descrivevano gli attori non solo mentre recitavano in teatro, ma anche durante la loro vita quotidiana. Esistono inoltre ukiyo-e in cui gli attori stessi promuovono dei prodotti ed è estremamente interessante notare come già nel Periodo Edo esistesse un moderno sistema pubblicitario che impiegava le “star” del tempo. Tramite i ritratti, Akane Fujisawa presenterà un inatteso modo di divertirsi con gli ukiyo-e.

 

 

L’ukiyo-e e la moda di Edo: l’ukiyo-e come mass media

Interviene: Murasaki Fujisawa
 

L’illustrazione e l’animazione giapponesi sono oggi amati da molte persone nel mondo. Murasaki Fujisawa parlerà delle affascinanti opere artistiche che ne stanno all’origine, in particolare delle stampe ukiyo-e che possedevano una forte funzione di mezzo di comunicazione di massa. L’ukiyo-e, infatti, a partire dalla seconda metà del XVII secolo per più di duecento anni ha continuato ad affascinare la gente in qualità d’arte capace di descrive la realtà delle varie epoche. I colori brillanti delle tecniche di incisione d’alto livello e la ricca variazione di espressioni dei grandi maestri hanno saputo farli apprezzare dando, al contempo, vita ad una grande quantità di opere di ampio genere. Una parte di queste, esportate all’estero, hanno ispirato anche gli impressionisti e l’Art Nouveau francesi. Nella cornice della mostra di Torino in cui è esposta una collezione di pezzi eccellenti si parlerà dell’attività dei maestri di ukiyo-e che possono giustamente essere definiti i precursori degli odierni illustratori.

Matatabi: viaggio immaginario a Edo
Interviene: Giorgio Arduini

Matatabi, nel suo significato letterale, indica il “viaggio a piedi” che nel Giappone precedente alla modernizzazione tecnologica della Restaurazione Meiji (1868–1912) rappresentò una comune modalità di spostamento.

I paesaggi, le stazioni di posta e i misteriosi viandanti incontrati lungo il percorso costituiscono lo spazio immaginato del “mondo fluttuante” quanto gli innumerevoli artigiani, attori e manovali che popolavano le città – meta per il viaggiatore e luogo d’origine di questa realtà alternativa nella quale avevano altresì diritto di cittadinanza personaggi di fantasia, eroi leggendari ed esseri sovrannaturali.

Alle origini del Sol Levante: le più antiche cronache sul Giappone
Intervengono: Massimo Soumaré (autore), Davide Mana (traduttore)

Presentazione del volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and

Queen Himiko di Massimo Soumaré, traduzione in inglese di Davide Mana, edito dalla Kurodahan Press
I fondamenti culturali del Giappone sono intimamente legati all’Asia continentale. Cina e Corea in particolare hanno aiutato la formazione dei primi regni giapponesi in molti modi, con secoli di immigrazioni e scambi culturali. L’introduzione della cultura del riso, il sistema di scrittura cinese e il sistema di governo della burocrazia imperiale cinese sono forse gli esempi meglio conosciuti, ma l’influenza della cultura continentale sull’arcipelago nipponico fu persistente. Questo lavoro presenta per la prima volta in inglese un comprensivo e comparativo studio dei contenuti di famosi testi storici cinesi (i primi in assoluto a parlare del paese del Sol Levante), giapponesi e coreani che sono fondamentali per la conoscenza della storia antica del Giappone. Le traduzioni di documenti dalla Cronaca dei Wei alla Storia dei Song sono assai utili per studiosi, studenti e tutti coloro che nutrono interesse nella storia e cultura giapponese e gettano una nuova luce su aspetti poco noti dello scambio interculturale, contribuendo alla conoscenza dell’intera Asia orientale.

L’arte di Akemi Takada: dimostrazione di disegno
Interviene: Akemi Takada

Akemi Takada mostrerà al pubblico come realizza le sue opere, concentrandosi in particolare sulla fase di colorazione delle sue illustrazioni.

 

 

L’arte di Minae Takada: dimostrazione di incisione su rame

Interviene: Minae Takada

 

Minae Takada mostrerà al pubblico come realizza le sue incisioni utilizzando carta di fabbricazione giapponese.

L’arte orientale a Torino
Interviene: Franco Ricca (direttore del MAO)

Franco Ricca parlerà dei rapporti delle istituzioni culturali della città con l’Oriente, specificatamente di quelli con il Giappone.  

Manga: fumetto e società contemporanea
Interviene: Massimo Melotti
 

Massimo Melotti parlerà dei manga e di come essi si leghino profondamente al concetto di realtà nella società contemporanea.

 

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MGG – si comincia

Siamo agli sgoccioli.mggbase
Fra esattamente 24 ore verrà inaugurato il primo evento nella serie di Mostre di Grafica Giapponese rocambolescamente organizzate da un manipolo di coraggiosi dei quali faccio immeritevolmente parte.

Si comincia domani a Mondovì, Isola di San Rocco presso il Ponte delle Ripe, dove l’associazione culturale Porti di Magnin ospiterà una rassegna di Emakimono appartenenti alla collezione Ugo Mondazzi.
Oltre ai rotoli illustrati previsti, in fase di allestimento è stato possibile ricomporre un ulteriore esempio di questa forma d’arte, parte di un rotolo (probabilmente il Genji Monogatari) originariamente tagliato a fette e  trasformato in albo illustrato dal primo (?) acquirente occidentale.

Le porte si aprono domani dopo le 16.
Partecipate numerosi.

Prosegue intanto il lavoro sulla mostra di Torino di gennaio-febbraio 2010.
Dopo un’ultima frenetica riunione che ha in parte ridefinito la mission dei curatori storici del progetto, si sono mossi i primi passi per l’acquisizione e presentazione al pubblico di un ulteriore fondo, ancora una volta mai precedentemente rivelato al mondo.

Restate sintonizzati.

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