Filmografia

bujizen_icon11Un elenco disordinato ed eclettico di film che potrebbero interessare a chi si interessa di Taoismo.

La maggior parte dovrebbero essere reperibili in una buona videoteca.
Il titolo in italiano, se noto, segue il titolo originale.

Film Storici o Pseudo-Storici

  • The Emperor and the Assassin, Cheng Kaige (1998) L’imperatore e l’Assassino
    Sontuoso film storico sulle vicende del primo imperatore della Cina.Un buon ritratto dell’ambiente nel quale le teorie taoiste videro la luce.
  • Hero, Zhang Yimou (2004) Hero
    La stessa storia del precedente, ma con una maggiore enfasi su stile e azione.
  • Curse of the Golden Flower, Zhang Yimou (2006) La città Proibita
    Ambientato nel periodo dei Dieci Regni e delle Cinque Dinastie.

Film storico-avventurosi “di fascia superiore”: pur restando prodotti di intrattenimento, hanno un elevato standard artistico.

  • A Touch of Zen, King Hu (1969)
    Tutti i film successivi nella lista sono in qualche modo debitori verso questa pellicola, che è un caposaldo dela programmazione notturna di RaiTre.
  • Crouching Tiger, Hidden Dragon, Ang Lee (2000) La Tigre e il Dragone
    Il film che ha popolarizzato il genere wuxia fra il pubblico generalista. Arti marziali, filosofia, medicina, Yin e Yang…
  • House of Flying Daggers, Zhang Yimou (2004)  La foresta dei Pugnali Volanti
    Melodrammatico all’inverosimile.
  • Seven Swords, Tsui Hark (2005) Seven Swords
    Piccola summa di tutti i cliché del genere, con abbondanti dosi di taoismo popolare.

Wuxia becero: solo i veri appassionati possono frugare in questi baracconi e sperare di trovarci degli elementi filosofici. Però sono divertenti.

  • One Armed Swordsman, Chang Cheh (1967), e svariati sequel
    Società segrete, vendette, melodramma.
  • Five Deadly Venoms, Chang Cheh (1978) e film connessi
    Un film che ha creato un impero:  il cast artistico e tecnico – noto come Venom Mob – colaborò in 26 pellicole fra il 1976 e il 1983. Il concetto dei cinque veleni è di derivazione taoista.
  • Legendary Weapons of China, Lau Kar-leung (1983)
    Altro concetto preso a prestito dal taoismo marziale e folklorico, per un ennesimo intrattenimento fracassone.

Fantastico, Folklore e Sovrannaturale.

  • Zu, Warriors from the Magic Mountain, Tsui Hark (1981)
    Autentico campionario magico-alchemico.
  • Mr Vampire, Ricky Lau (1985)
    I vampiri cinesi si nutrono di qi.
  • Chinese Ghost Story, Tsui Hark (1987) – Storia di Fantasmi Cinesi
    Con due sequel e un cartone animato, un solidissimo intrattenimento; ancora magia taoista, basata sul qi e sull’uso di talismani. Nei film successivi, compare unarivalità fra taoisti e buddhisti.
  • Golden Swallow, Sung-Pui O (1988)
    Settimo remake (ne seguiranno altri cinque) di questa storia su una artista marziale in cerca di vendetta.
  • Encounter of the Spooky Kind, Sammo Hung (1990)
    Ancora fantasmi e capitomboli. Ha un taglio ancora più ironico del film di Tsui Hark.
  • Green Snake, Tsui Hark (1993)
    Riuscirà il monaco itinerante a salvare i giovani studenti confuciani dalle seduzioni di sue serpenti in forma umana?
  • The Era of Vampires, Tsui Hark (1993) Cacciatori di Vampiri (dtv)
    Reperibile con un po’ di fortuna nei cestoni delle offerte al supermercato, ruota attorno alle vicende di un gruppo di esorcisti neoconfuciani.
  • Chinese Odyssey part I & II, Jeffrey Lau (1994), uscito in francese come Le Roi Singe
    Il Viaggio in Occidente (alias Lo Scimmiotto) di Wu Cheng-en adattato per lo schermo.

Semplicemente inclassificabili: c’è roba molto strana, là fuori.

  • God of Cooking, Stephen Chow (1996)
    Il protagonista impara le arti culinarie nel monastero di Shaolin e partecipa ad un torneo di cucina creativa senza esclusione di colpi. Assolutamente irriverente ma divertentissimo.
  • Chinese Odyssey 2002, Jeffrey Lau (2002)
    Una specie di musical sulla fuga di casa di due eredi al trono imperiale – ma sotto sotto una lunga meditazione sul significato dei sentimenti.

Produzioni Occidentali

  • Serie Televisiva Kung Fu, con David Carradine (1972-1975)
    Parte del fenomeno esplosivo delle arti marziali in occidente.
  • Circle of Iron, Ricard Moore (1978) anche noto come The Silent Flute, in italiano Messaggi da forze sconosciute (!)
    Scritto da Bruce Lee per sottolineare lediferenze fra filosofie occidentali e orientali. Ha dei problemi di montaggio, e la trama è un po’ ingenua, ma vale la pena rintracciarlo.
  • Judge Dee and the Monastery Murders, Jeremy Kagan (1974), film per la TV, Il Monastero della Paura/Il Monastero della Morte
    Basato su uno dei romanzi polizieschi di Van Gulik; il confuciano Giudice Dee indaga su strani avvenimenti in un monastero in cui è ospite. L’assassino è il taoista.
  • Big Trouble in Little China, John Carpenter (1986), Grosso Guaio a Chinatown
    Grande dispiego formale di elementi rubati al cinema di Hong Kong; la Setta dei Turbanti gialli, presa di peso dal Romanzo dei Tre Regni, figura prominentemente.
  • The Tao of Steve, Jenniphr Goodman (2000)
    Commedia sentimentale sorprendentemente sofisticata dal punto di vista filosofico; il protagonista si è creato un tao personale incentrato sull’opera di Lao-tsu e sulla figura di Steve McQueen
  • The Forbidden Kingdom, Rob Minkoff (2008)
    Arti marziali adolescenziali. Jet Li (da Hero) fa il confuciano, Jackie Chan fa il taoista.

Buona caccia, e buona visione.

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