Meditare scrivendo

Oggi mi è stato fatto notare che scrivo un sacco.
È stata menzionata la parola “concentrazione”.
Beh, non è esattamente una questione di concentrazione…

Ho sempre trovato la posizione tradizionale per praticare zazen – la meditazione da seduti – mortalmente scomoda.
Può avere altre attrattive, ma è scomoda – anche avendo unpanchetto ed un cuscino.
Sono pesante, e starsene inginocchiati per una mezz’ora alla volta comporta un certo affaticamento delle ginocchia, già parecchio logorate per i fatti loro.

Il loto ed il mezzo loto mi fanno venire i crampi e i mezzi crampi.
Problemi di circolazione, probabilmente. Altro

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Curare l’essenziale, tagliare il superfluo

E poi dicono che la blogsfera è popolata di gente che parla solo di Twilight e dei Tokyo Hotel…

Ho fatto un giro a casa di Irene, ed ho trovato una cosà così fantastica, che la riposto qui, e poi anche sul mio blog personale.

La gente come me, che deve stare attenta ai soldi, lo sa che su queste cose non si deve risparmiare. Perché quando invece una persona può spendere, allora può suddividersi tra tante cose, tanti hobby, tanti oggetti, e ricava soddisfazione da tutti. Va in tutti i posti che vuole, può mangiare dove e quello che vuole, magari ha tante case dove stare e può scegliere in quale andare, ha l’attrezzatura per tutti gli sport e i vestiti per ogni occasione, e se una cosa si rovina pazienza, non è così importante, la si ricomprerà, in fondo è solo un oggetto, non bisogna essere materialisti. Ma se tu devi stare molto attento con i soldi, allora non hai quasi niente, tranne una o due cose che hai deciso che, no, quelle era cose tue e vanno fatte bene. E quindi queste cose te le coltivi, e diventano molto importanti, le guardi e le fai con amore, attenzione, un po’ ti ci commuovi dietro, e possono essere una passione o anche niente, solo cose importanti. Allora su quelle cose non si può risparmiare, perché anche se lo sai che non potrai mai avere la cosa migliore, o quella che davvero davvero vorresti, comunque dev’essere qualcosa di bello, altrimenti anche quando fai la cosa che per te è importante se la fai con degli oggetti brutti, lisi e scricchiolanti, ti ricorderai ogni volta la fatica che fai nella vita e che tante altre persone invece non fanno e potresti intristirti al punto da perdere l’amore anche per la tua cosa importante, e allora, se perdi anche quello, potresti non avere più voglia di niente e non riuscirebbero più a convincerti.

Bang!
Si tratta della cosa migliore che io abbia letto nelle ultime settimane.
Perché è vera.
Perché è sincera.
E perchè è importante.
E maledettamente pericolosa.

Mi piacciono le donne che fanno discorsi pericolosi.

Ora, darci un taglio non significa lasciarsi andare.
È una faccenda di priorità.

Ciò che mi ha colpito, in effetti, è che in questi giorni sto leggendo un bel libro di viaggi.
Per viaggiatori.
Un manuale, in effetti.
Un libro la cui semplice filosofia è che se vogliamo viaggiare, allora dobbiamo concentrarci sul viaggiare.
Tagliare le distrazioni, tagliare le spese superflue.
Pur non propagandando l’idea di andarsene in Alaska con le scarpe da tennis, il volumetto porta avanti un’altra idea pericolosa – quella secondo la quale si può lavorare due anni per mettere insieme il danaro necessario a viaggiare liberamente per il mondo per i diciotto mesi successivi.
Si può fare.
È lecito farlo, se quella è la nostra aspirazione.
I discorsi sulla carriera, sul posto fisso, sulla routine ufficio-palestra-disco lasciamoli a chi ha come aspirazione la carriera, o il posto fisso, o la routine ufficio-palestra-disco.
Se ci concentriamo su ciò che ci piace davvero, non è difficile raggiungerlo.
Ciò che è difficile è far capire agli altri cosa stiamo facendo.

Il discorso di Irene è affine, ed è altrettanto pericoloso.
Perché ci dice che avere poco è come avere molto, solo in maniera differente, e può essere una ricchezza, ed una fonte di esperienza.
E tutto questo è grande.

Corso di Taoismo 2010

Stralcio direttamente dalla pagina del CentrOriente

Il corso si propone di analizzare ed approfondire i principali elementi del sistema di pensiero taoista, affrontandone le diverse fasi di stviluppo ed evoluzione, e l’influenza delle pratiche taoiste sulla cultura cinese attraverso la storia.
Il corso si articola in sei lezioni frontali della durata di due ore circa, con spazio per approfondimenti e discussione.
Note sintetiche e bibliografia verrano fornite durante lo svolgimento del corso.

Inizio: Mercoledì 20 ottobre 2010

Orario: Mercoledì 20-22 per 6 settimane.

Luogo: Centroriente/La Gru Bianca, Corso Cadore 27/e (interno cortile), Torino.

Docente: Dr. Davide Mana, orientalista per passione, si occupa di cultura e arte orientale, filosofia Zen e taoismo da circa vent’anni.

Programma
1. Origini del Taoismo – dal culto sciamanico alla religione organizzata
2. L’altro taoismo – alchimia, mistica, magia
3. La ricerca dell’invincibilità – forma fisica, respirazione, arti marziali, medicina
4. La ricerca dell’immortalità – magia, alchimia interna ed esterna, meditazione
5. La ricerca della sapienza – il Taoismo come movimento narrativo
6. Motociclette, computer e Winnie the Pooh – il Tao in occidente fra incomprensioni, banalità e trasformazioni

Informazioni CENTRORIENTE, LUNGOPO ANTONELLI, 177 – TORINO –
Tel. 011.898.04.06 e-mail: corsi(at)tuttocina.it

Costo 100€ + 20€ di iscrizione

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