Zen Blogger

Prendo l’avvio da un post del mio vicino di cella, Alex Mcnab, che sul suo Blog sull’Orlo del Mondo, scrive

nel mio piccolo, posso assicurarvi che per me è così: scrivere articoli per questo blog è anche (e specifico “anche”) un’attività in grado di mettermi di buonumore, di scaricare le tossine accumulate durante la giornata.
Adoro sintonizzare il cervello su argomenti non attinenti alle quotidiane miserie – lavoro, litigi per un parcheggio o per una multa, telefonate di telepromozioni varie, colleghi imbecilli etc etc. Concetrarmi su argomenti più astratti, ma per me spesso più rilevanti rispetto a tutto il resto, è la miglior vitamina a mia disposizione.

Un paio di righe più sopra, Alex ha ipotizzato che scrivere su un blog possa essere un’esperienza zen.
Possibile?

Ho già parlato in passato della scrittura come forma di meditazione – non starò qui a ripetere quel discorso, ma credo ci sia un aspetto da chiarificare o puntualizzare.

La meditazione non è affatto una cosa pesante, non è particolarmente austera e non è seriosa o “speciale” – non nel senso in cui lo si potrebbe pensare, per lo meno, o nel modo in cui parecchi pare che la considerino.

In realtà, tutto ciò che noi facciamo – dal lavoro al gioco, passando per il dormire ed il fare all’amore, e quindi anche meditazione, scrittura e blogging – è serio (ma non serioso), speciale (ma non vuotamente 2esclusivo” come in certe pubblicità), richiede una certa concentrazione ma non una dedizione maniacale.
Il trucco è dare a tutto la giusta importanza, né più, né meno.
Che detto così pare facile.

Il punto non è quindi cosa facciamo, ma come lo facciamo.
Se la scrittura è un modo per far tacere il cicaleccio incessante della nostra scimmietta interiore, allora è una buona forma di meditazione.
Anche scrivere un blog.

Poi, ok, l’espressione “zen” è ormai abusata e inflazionata.
Basta fare un giro in libreria per vede proliferare libri che hanno lo zen nel titolo e poco altro.

Torniamo un attimo alle basi, e consideriamo lo zen come una pratica mirata all’autenticità dell’esperienza.
Gestire un blog può allora diventare una specie di pratica zen.
Richiede impegno e dedizione ma non deve diventare totalizzante.
Richiede semplicità ma non faciloneria.
Richiede – e questo è un punto interessante – coraggio, perché bene o male ci si espone al pubblico.

Coinvolge le nostre capacità di riflessione, nel mettere insieme un testo.
Il nostro senso estetico, nello scegliere il template e le figure da inserire nel post.
La nostra compassione nel sacrificare il template che ci piace a favore della leggibilità da parte dei surfisti, o nell’accettare commenti negativi e critiche da sconosciuti saccenti.
Ci mette in contatto con la realtà – poiché dalla realtà là fuori vengono suggestioni, spunti, idee.
Ci offre una maschera meravigliosa, e ci sfida a farne a meno, a dire la verità, ad essere noi stessi.

Ed è un’attività fisica – che richiede un tempo ed un luogo, che ci impone una certa postura.

Ed è infine una attività che ci apre al prossimo – poiché come io dico di solito (e così sfioro i vertici della presunzione, citando me stesso) il blog è nulla senza i suoi lettori.

Anche per me, come per Alex, gestire questo blog – ed un paio d’altri – è un buon modo per sganciarmi dagli impicci e dagli impegni quotidiani.
È divertente, e mi riposa.
Nn so se un giorno giungerò all’illuminazione attraverso Blogilo – il mio client per quest pagina – ma perché poi la cosa dovrebbe essere così sorprendente.

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Lady Simmons
    Giu 23, 2011 @ 18:59:15

    Posso affermare dopo aver letto quello che scrivi che per me scrivere è meditazione.
    E’ spegnere quella febbre di pensieri che vogliono uscire spintonandosi, che mi abbandonano di rado.
    E’ un momento di pura calma nel quale ritrovo l’equilibrio, che mi satura di serenità per qualche giorno.

    Rispondi

  2. Davide
    Giu 27, 2011 @ 10:56:27

    Condivido la tua impressione – e ti ringrazio, in ritardo, per il commento.

    Rispondi

  3. Denise Cecilia S.
    Dic 27, 2011 @ 11:46:12

    Condivido (e scrivo).

    Rispondi

  4. basho
    Feb 08, 2012 @ 23:05:47

    Bel blog, complimenti! Forse ti interesserà sapere che stiamo promuovendo la prima community web dedicata alla meditazione Zen. Potrai conoscere altri appassionati e addirittura tracciare e pubblicare le tue meditazioni tramite iPhone o iPad. Vienici a trovare su Meditazione Zen

    Rispondi

  5. Wang
    Mag 04, 2012 @ 14:49:24

    Wow!
    Un blog sui miei due argomenti preferiti: taoismo e zen!

    Ho letto alcuni libri del Maestro Zen Nan Huai-Chin che consiglio vivamente a chi non abbia difficoltà con la lingua inglese.

    Rispondi

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